Cosa si intende per omosessualità?

L’omosessualità è stata per molto, troppo tempo, stigmatizzata e le persone omosessuali hanno subito, e per certi aspetti e in alcune parti del mondo, stanno ancora subendo ingiustizie, soprusi e discriminazioni. Solo per il fatto di amare ed essere attratti da una persona del loro stesso sesso.
Ma cos’è e come è dfinita l’omosessualità?

L’omosessualità è un orientamento sessuale che comporta l’attrazione emozionale, romantica e/o sessuale verso individui dello stesso sesso. Nella definizione di orientamento sessuale, l’omosessualità viene collocata nel continuum etero-omosessuale della sessualità umana, e si riferisce all’identità di un individuo sulla base di tali attrazioni e dell’appartenenza a una comunità di altri individui che condividono le stesse.L’omosessualità si riscontra in molte specie animali, ed è inoltre scientificamente provato che l’omosessualità (come anche gli altri orientamenti sessuali) non è una scelta.

L’omosessualità nella specie umana era presente anche nell’antichità, infatti in molte antiche culture le relazioni omosessuali erano altamente diffuse. Nel corso della storia, alcuni aspetti individuali dell’omosessualità sono stati ammirati o condannati, relativamente alle norme sessuali delle varie società. Quando essa veniva elogiata, tali aspetti erano visti come un miglioramento per la società; quando veniva condannata, particolari attività venivano viste come un “peccato” (per alcuni religiosi) o una malattia e alcuni comportamenti omosessuali erano proibiti e puniti dalla legge.

Dalla metà del XX secolo, l’omosessualità è stata gradualmente disconosciuta come crimine e decriminalizzata in quasi tutte le nazioni sviluppate.In seguito ad ulteriori studi e ricerche, essa viene depennata dalla International Statistical Classification of Diseases, Injuries and Causes of Death (ICD) il 17 maggio 1990, data simbolo della Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. Tuttavia, lo status legale delle relazioni omosessuali varia enormemente da uno Stato all’altro e rimangono ancora giurisdizioni in cui alcuni comportamenti omosessuali sono considerati crimini e vengono puniti con pene severe, tra cui la pena di morte.

Molte persone omosessuali nascondono i loro veri sentimenti e attività a causa della paura della disapprovazione altrui e della violenza; vengono comunemente definiti repressi. Il dichiarare apertamente il proprio orientamento viene definito coming out (dall’inglese “venire fuori”). I tentativi di emancipazione dell’omosessualità, così come oggi vengono riconosciuti, ebbero inizio negli anni sessanta del 1800; mentre nel XX secolo, dalla metà degli anni cinquanta si ebbe un’accelerazione con l’aumento della visibilità, dell’accettazione e dei diritti civili per lesbiche, gay e bisessuali. Ciononostante, l’omofobia persiste e ha un impatto forte soprattutto sui giovani, potendo causare all’individuo difficoltà di socializzazione anche con conseguenze gravi, fino al suicidio.

Oggi, gli aggettivi più comuni utilizzati sono lesbica per le donne omosessuali e gay per gli uomini omosessuali, benché alcuni preferiscano altri termini o anche nessun termine di definizione.

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